Pensieri del giorno
Patriottismo populista

Mario Del Pero
(Il Messaggero)

È stato soprattutto un discorso elettorale, quello pronunciato ieri da Barack Obama. Per molti aspetti si è trattato anzi della prima salve della lunga campagna elettorale che si chiuderà il 6 novembre prossimo. Utile quindi per capire come sarà impostata dal presidente questa campagna, su questioni interne così come sulla politica estera. 

Lettera all’Arcivescovo di Trento

Mauro Avi

Nella convinzione che i comportamenti e le scelte in campo economico e finanziario non siano neutre dal punto di vista etico e morale, e comunque non debbano né possano prescindere dalle opzioni di fondo derivanti dalla propria coscienza ed eventualmente dalla propria fede, sia a livello del singolo individuo che delle associazioni e delle istituzioni cui si appartiene o si fa riferimento, i firmatari di questo appello esprimono forte disagio di fronte a potenziali e ventilati investimenti finanziari effettuati dalle Istituzioni cui partecipano le Istituzioni che rappresentano la Comunità cristiana in questa Diocesi.

Segnalazioni

L’Italia sono anch’io, una serata a Pergine

Continua la campagna "l’Italia sono anch’io" con una serata pubblica con Antonio Rapanà - spettacolo di teatro forum - proiezione di un documentario su un’esperienza in Trentino di formazione dei giovani alla differenza. Pergine, 3 febbraio ore 20,30, sala Rossi (Cassa Rurale) in piazza Serra. Organizzazione: Arci Pergine, Assalam, Associazione in aiuto per i Balcani, Associazione Aria teatro, Caritas diocesana di Trento, Cortili di pace, Cuamm Trentino, Forum alb Trentino, Kariba, L’incontro.

Housing sociale in Trentino

La Giunta provinciale ha approvato in prima adozione il Progetto di costituzione di un Fondo immobiliare nel campo dell’housing sociale in Trentino (in sigla Fhst). L’obiettivo, in questa prima fase, è l’acquisizione e/o la realizzazione di 500 alloggi a canone moderato sul territorio provinciale, per un investimento complessivo stimato in 110 milioni di euro; in prospettiva si prevede di realizzare fino a 2.000 alloggi destinati a quella fascia "media" di cittadini che non ha i requisiti necessari per accedere all’edilizia residenziale pubblica, ovvero agli alloggi Itea, ma che non è nemmeno in grado di "affrontare" i canoni vigenti sul libero mercato.

Un anno dopo la rivoluzione in Egitto

Le foto di mercoledì 25 gennaio dal Cairo, dove centinaia di migliaia di persone festeggiano e chiedono ancora una volta la fine del potere dei militari. Dal Post.

Temi

» La memoria fragile

Arbeit Macht Frei Giovedì 26 gennaio: partenza con centinaia di giovani trentini e sudtirolesi per raggiungere Cracovia. Il Treno della Memoria ci condurrà sui luoghi simbolo dell'Olocausto. Prima di partire, metto nero su bianco alcune riflessioni che porto avanti da tempo su un tema, quello della memoria, che ho sempre considerato urgente. Il cuore di questo contributo è il valore del ricordare non come ossequio alla storia, ma come necessità imposta dall'agire politico nel presente. Lo sguardo storico non si accontenta di una rapida rotazione del capo: presuppone profondità e pazienza. La complessità del presente ci pone di fronte la sfida della comprensione del passato. Questo articolo si pone come spunto per le riflessioni che nasceranno nel corso di questa esperienza collettiva, e che condividerò nello spazio dei commenti.
Il 27 gennaio 1945 l'esercito sovietico arrivava nella discreta cittadina polacca di Oświęcim, svelando al mondo quello che sarebbe diventato il simbolo della più brutale pagina della storia dell'umanità. Per ricordare cosa Auschwitz significò, per preservare la memoria di milioni donne e uomini uccisi dall'odio che si era fatto sistema, la società internazionale ha deciso di fissare una data, un appuntamento che dovrebbe ripetersi all'infinito nel tempo per tenere forte il ricordo di ciò che era stato: soprattutto, per fare in modo che ciò non possa accadere più. continua...

» Verso il declino Usa?

Dal 1941 a oggi, gli Stati Uniti sono stati il principale soggetto del sistema internazionale. L'unico capace di proiettare globalmente la propria influenza e di soddisfare i propri interessi; quello che maggiormente dettava le regole di tale sistema e meno ne vedeva limitata la propria sovranità; il solo capace di esprimere una potenza davvero multidimensionale - militare, economica, culturale - e quindi pervasiva se non, come ha affermato la storica Victoria De Grazia, addirittura "irresistibile". Il loro status è destinato a cambiare nel nuovo scenario internazionale?
autore Mario Del Pero - inserito lunedì, 9 gennaio 2012
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» La crisi europea

L'Europa, la costruzione sovranazionale, sembra non essere stata in grado di resistere al suo primo vero scossone economico. L'economia doveva fare l'Europa, l'economia la affonderà, potremmo affermare. La crisi dell'Unione Europea viene in realtà da molto più lontano. Viene dalla creazione dell'Euro, e fin qui nulla di nuovo, ma soprattutto viene da oltre 20 anni di inerzia politica, tentennamenti e compromessi. Fanno quasi sorridere i politici europei che ora sostengono che si è perso tempo nel creare un'unione fiscale: dov'erano questi stessi politici fino ad un paio di anni fa?

autore Alberto Dal Poz - inserito domenica, 11 dicembre 2011
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» Stili di vita e giustizia globale

L'attuale crisi economica è uno degli aspetti della "crisi di civiltà" dentro cui ci troviamo, ma la mancanza di equità e giustizia nella distribuzione della ricchezza a livello mondiale è un aspetto ancora più importante. Serve un ripensamento radicale del nostro modello di sviluppo. Bisognerà mettersi nell'ordine di idee di "perdere" qualcosa in termini di benessere per condividerlo. Servono donne e uomini che improntino la loro esistenza all'equità, alla solidarietà, alla sobrietà. Non è la crisi economica a costringerci a limitare i nostri "bisogni" ma è la volontà di ridurre la nostra impronta ecologica, la decisione di farci carico delle difficoltà di chi fa fatica, la determinazione di entrare in dialogo con chi è diverso da noi.

autore Giampiero Girardi - inserito martedì, 29 novembre 2011
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» Democrazia, mercati, leadership

Per uscire dalla crisi abbiamo tre questioni da decifrare e coordinare: quale democrazia, quali mercati, quali leadership. Il rischio è quello di diventare spettatori impotenti di processi che vedranno le democrazie trasformarsi in regimi tecnico-politici, con l'obiettivo di risanare debiti provocati irresponsabilmente dai mercati, anziché preoccuparsi di garantire quella base socio-economica minima necessaria affinchè le prossime generazioni possano costruirsi un futuro. Da qui può ripartire la democrazia.
autore Pasquale Mormile - inserito martedì, 1 novembre 2011
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» Figli del nostro tempo

I giovani oggi sentono il diritto di prendersi cura di loro stessi, direttamente e non per interposta persona. Sono stanchi perfino dei soliti ritornelli sul ricambio generazionale. Sono in cerca di una rifondazione della Politica e di una nuova socialità, in collegamento con i valori fondanti della Repubblica e nella distinzione etica dalla classe dirigente attuale, stanca e malata. Cercano un rinnovamento e allo stesso tempo il recupero di ciò che di civile c'è nel nostro paese, anche attraverso le nuove forme di partecipazione su internet e i social media tanto temuti, chissà perchè, da chi oggi ci governa.

autore Giulia Merlo - inserito lunedì, 17 ottobre 2011
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» Indignados

Il movimento degli Indignados è stato per lo più descritto attraverso cronache giornalistiche che si limitano spesso a esaltare l'immagine della piazza e il clamore della partecipazione di massa.
Vogliamo qui analizzarne quattro aspetti molto importanti, ovvero l'organizzazione, l'ideologia, il linguaggio e la passione. La considerazione di queste dimensioni, accompagnate da alcune domande di fondo, permettono forse di svelare la complessità del fenomeno Indignados e più in generale i cambiamenti in atto nei sistemi politici di riferimento.

autore Steven Forti - inserito lunedì, 3 ottobre 2011
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