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L’uomo senza inconscio. Figure della nuova clinica psicoanalitica
di Massimo Recalcati (Cortina, Milano, 2010)
L'autore ripensa in modo originale le più diffuse psicopatologie del
disagio contemporaneo della civiltà: anoressie, bulimie, obesità,
tossicomanie, depressioni, attacchi di panico, somatizzazioni. La sua
tesi è che in tutte queste nuove forme del sintomo il soggetto
dell'inconscio, cioè il soggetto del desiderio, non sia più il
protagonista della scena. Piuttosto, al centro della nuova clinica è la
difficoltà soggettiva di accedere al desiderio, è l'assenza, lo
spegnimento, la morte del desiderio. Prevalgono l'apatia,
l'indifferenza, il vuoto, la fatica di esistere. In questo senso la
nuova clinica è una clinica dell'antiamore, una clinica che non è più
centrata, come accadeva in quella classica della nevrosi, sulle
vicissitudini della vita amorosa: il soggetto ipermoderno appare come
un soggetto smarrito, senza centro, dominato dalla spinta compulsiva a
un godimento solitario (narcisistico e cinico) che esclude lo scambio
simbolico con l'Altro.