Pulsioni e loro destini

di Sigmund Freud (Boringhieri, Torino, 1989)
FreudIn "Pulsioni e loro destini", uno dei cinque saggi della "Metapsicologia" del 1915, Freud analizza uno dei concetti fondamentali della psicoanalisi, quello di pulsione. Dopo averne esaminato le componenti di base, come la fonte, la meta, l’oggetto, si sofferma sulla pulsione libidica, di cui approfondisce le caratteristiche in relazione ai processi del sadismo-masochismo e del voyerismo-esibizionismo, nei quali evidenzia un movimento che ha in comune con il processo hegeliano non solo il fatto di essere triadico, ma di caratterizzarsi in modo tale che il momento finale realizza un ritorno e un recupero di quello iniziale. Si tratta peraltro di un processo tutt’altro che lineare, la cui complessità è determinata dalla plasticità della stessa pulsione libidica, che genera sovrapposizione e coesistenza di forme attive e passive, di fasi che, come scrive Freud, "si comportano le une rispetto alle altre all’incirca come successive eruzioni di lava".