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L'invenzione della tradizione
Eric J. Hobsbawm e Terence Ranger (Einaudi, 1987 e 1994, Torino)
"Le tradizioni che ci appaiono, o si pretendono, antiche hanno spesso un'origine piuttosto recente, e talvolta sono inventate di sana pianta". Questa osservazione di Eric J. Hobsbawn ha costituito la base per una serie di fortunate ricerche condotte dalla rivista storica inglese Past and Present, in cui diversi autori esploravano le presunte antichità dimostrando, senza ombra di dubbio, la loro nascita in tempi assai moderni. Inventare una tradizione significa ricostruire un passato fittizio al quale ancorarsi per non perdersi nella confusione del presente, trovando solide radici a cui fare riferimento nei momenti di trasformazione, dove tutto é rimesso in discussione. Tutta questa "ingegneria sociale e culturale" che ha caratterizzato l'affermarsi delle nazioni moderne, ha ricostruito una storia cercando di legittimare il presente tuffandosi in un passato ricostruito artificiosamente: valutare le tradizioni inventate significa aprirsi ad una più originale visione dei tempo moderni e a tenere conto delle molte contraddizioni di quella che é stata frettolosamente definita l'età della "modernizzazione". é inoltre un modo per smascherare le ipocrisie di tutte le ideologie nostalgiche, partorite da abili conservatori che con monotona insistenza ci ripropongono un passato agreste, idilliaco, dove i problemi erano semplici e la vita dell'Uomo (sempre pensato con la u maiuscola) meno problematica. Via di fuga comoda e falsa, anche se semplice e suadente.