Archivio Pensieri del giorno

Mobilità e progresso

Michele Serra
(Repubblica.it)

Autorevoli studi dicono che la velocità media di spostamento, nelle nostre città, è uguale a quella del diciottesimo secolo: sette chilometri all’ora. L’idea di Progresso è così malconcia (quasi quanto l’idea di Politica) che non è il caso di maramaldeggiare.

Scoprire la bellezza del limite

Ugo Morelli

“Nessuno può volontariamente non capire una frase”, scrive magistralmente Andrea Moro. Possiamo decidere di non andare in un luogo; di non mangiare o di non bere qualcosa, ma non di non capire una frase quando la leggiamo o ce la dicono. Ma allora perché diviene così difficile capire o rendersi conto di alcune questioni così evidenti e sempre più urgenti nel tempo in cui viviamo?

Ma chi l’ha detto che su Facebook non si fa politica?

Piercamillo Falasca
(il futurista.it)

A chi gli contestava di passare troppo tempo su Facebook, durante i giorni della Leopolda Matteo Renzi rispose: «Trovatemi un altro posto dove poter parlare con 20 milioni di italiani e ne riparliamo». Da allora gli iscritti italiani al più frequentato dei social network sono diventati quasi 22 milioni, mentre un numero crescente di utenti popola la discussione pubblica su Twitter, spesso in modo integrato rispetto alla piattaforma ideata da Mark Zuckerberg.

Israele: il governissimo riaccende l'allarme 'attacco all'Iran'

Giampiero Gramaglia
(Il Fatto Quotidiano)

Un governissimo farcito di generali (ben tre), un governo -noi diremmo- di solidarieta' nazionale, che mette insieme partiti, come Likud e Kadima, che fino a ieri si guardavano in cagnesco. La scelta del premier israeliano Benjamin Netanyahu suscita interrogativi in Europa e in America e desta allarme in Medio Oriente.

Hannelore, la ragioniera che sfida la politica del rigore

Marina Verna
(la Stampa)

Le donne funzionano in modo diverso dagli uomini, non meglio o peggio. Hanno altri pensieri, altre esperienze, altre priorità». E così, «funzionando» in modo diverso e infilandosi là dove gli uomini non volevano andare per esempio, a raccogliere i cocci delle sconfitte - la socialdemocratica Hannelore Kraft è arrivata per la seconda volta in venti mesi in cima al suo Land, il Nord Reno-Vestfalia. Rieletta con un programma di spesa dopo che il suo governo era caduto per eccesso di debiti.

Sprechi

Antonio Cianciullo
(Eco-logica, Repubblica.it)

La crisi ha trasformato la caccia agli sprechi in uno sport popolare. Giusto. Ma forse varrebbe la pena provare ad affinare la mira. Ad esempio utilizzando, nel calcolare la misura dello spreco, oltre ai parametri etici la valutazione della sostenibilità dell’investimento. Ad esempio, a livello globale, gli oltre 400 miliardi di dollari di incentivi concessi per essere meglio inquinati dai combustibili fossili non appaiono una scelta lungimirante.

Occupy everywhere (Lettera da New York III)

Steven Forti

"Molte persone pensavano che questa occupazione fosse già finita, ma adesso che è sorto il sole siamo ritornati di nuovo a Zuccotti Park. Sono state delle giornate incredibili per ricordare i sei mesi dalla prima occupazione". Con queste parole Steve Yanckou inizia a raccontarci la sua esperienza nel movimento Occupy, mentre distribuisce manifesti a Wall Street, tra l'imponente borsa di New York e la Federal Hall, il simbolo della democrazia statunitense.

Anticongiunturale

Michele Nardelli

Che un modo di pensare sovranazionale sia ancora distante, lo si vede anche nella discussione che anima il dibattito di questa sessione del Consiglio, intorno alla proposta di intervento a sostegno delle imprese e del reddito familiare. Per dimezzare gli effetti dell'IMU sulle imprese trentine e per garantire una boccata d'ossigeno alle famiglie che non rientrano nelle soglie del reddito di garanzia.

Oggi le comiche

Massimo Gramellini
(la Stampa.it)

A Parma, venerdì prossimo, la campagna elettorale del candidato sindaco dei grillini sarà conclusa da Beppe Grillo. Quella del candidato dei democratici da Gene Gnocchi. L’ipotesi di avere sul palco il segretario del partito Bersani è stata scartata, immagino per l’indisponibilità del suo avatar Maurizio Crozza.

Grillo non dice NO ai caccia F35

Fabio Pipinato
(unimondo.org)


L'Assemblea legislativa dell'Emilia-Romagna ha approvato una risoluzione che riprendeva parte del testo proposto dalla campagna "No F-35: Taglia le ali alle armi". La risoluzione chiede al Parlamento ed al Governo di non procedere all'acquisto di cacciabombardieri F35, destinando i relativi fondi al rilancio ed allo sviluppo di altri settori dell'economia. Inoltre chiede la riduzione della spesa militare complessiva.

Obama e i gay, idealismo e calcolo politico

Gianni Riotta
(la Stampa)

Il sì ai matrimoni omosessuali è il primo atto storico di Barack Obama. In piena campagna elettorale per la Casa Bianca 2012, schiera il Partito democratico in quello che è oggi, con l’aborto, il più urticante scisma culturale tra progressisti e conservatori, 50% a favore, 48% contro. 

La gara (sbagliata) del Bondone

Giorgio Lunelli

Prima era toccato alle mense delle scuole materne e ai servizi di pulizia negli uffici degli enti pubblici. Poi - con effetti spesso devastanti sul piano della tenuta del tessuto produttivo - c'è stata l'invasione nel settore dell'edilizia: il criterio del massimo ribasso ha portato il Trentino ad essere terra di conquista per imprese che, in molti casi, non sono più brave, solo più furbe o, addirittura, più spregiudicate.

Sberleffo e castigo

Luca Ricolfi
(la Stampa)

Elezioni amministrative: per quanto mi sforzi, non riesco a trovare nulla che non fosse prevedibile e previsto. Più che rivelarci lo stato d’animo dell’elettorato, questi risultati non fanno che certificare quel che si vedeva già benissimo prima, a occhio nudo. E cioè: che la Lega non è più credibile, che il Pdl senza Berlusconi stenta ad esistere, che la gente è inferocita contro i partiti, e che solo la «sinistra unita» (Bersani-Di PietroVendola) non ha perso del tutto la faccia.

Fare politica in città, dopo la sezione

Alessandro Coppola
(Tam Tam Democratico)

Occorre fare un ragionamento sui soggetti di una nuova stagione politica urbana, sugli attori territoriali che dovrebbero rappresentarli e infine sull’agenda urbana che ne dovrebbe discendere.

Provincia: la Balena da far dimagrire

Pierangelo Giovanetti
(l'Adige)

La nomina di Enrico Bondi, il risanatore della Parmalat, a commissario straordinario per i tagli alla spesa pubblica (spending review) dimostra finalmente che il governo Monti intende fare sul serio e procedere a ridisegnare radicalmente la pubblica amministrazione. 

E ci sentiamo tutti più giovani di vent’anni

Linkiesta (corsivo)

Un governo tecnico deve salvare il paese dalla bancarotta. Un movimento populista, che parla una lingua nuova e lontana dalle paludi della vecchia politica mette a soqquadro lo scenario nazionale. Leoluca Orlando vince le elezioni di Palermo. È l’Italia del 1992, e quella del 2012.

7 maggio 2012

La nuova via dell'Europa nasce dai voti di protesta

Bill Emmott
(la Stampa.it)

La democrazia è, essenzialmente, un meccanismo di controllo, di responsabilità. Dunque le elezioni sono l'occasione per esprimere la rabbia, per protestare, per punire chi è stato al governo nei periodi difficili. Il voto di oggi, in Francia, Grecia, Italia e Germania, così come le consultazioni locali il 3 maggio in Gran Bretagna, sarà principalmente un momento di protesta. Ma potrebbe anche costituire un punto di svolta. 

Quegli evviva su Facebook

Marco Bracconi
(Repubblica.it)

Con i social network si possono fare un sacco di cose. Si può far crescere una buona idea, convocare un corteo a piazza Tahir, adescare una minorenne. E si può anche, come è accaduto oggi, gruppare esultando per il ricovero di Andreotti.

Ora bisogna costruire le Comunità

Roberto Pinter

100 mila trentini si sono recati alle urne per dire SI all'abrogazione delle Comunità. Sono la metà del numero degli elettori che erano andati a votare nell’ottobre del 2010, ma non la metà degli stessi, ad esempio i 17 mila Si di Trento, e ci sono sicuramente elettori che non avevano eletto le Comunità. Ma è comunque un dato con il quale fare i conti.

DPRK, un viaggio paradossale

Mariangela Franch - Paolo Grigolli
(Il Margine)

Sono trascorsi mesi dal viaggio nella Repubblica Popolare Democratica di Corea, ma è stato necessario un tempo lungo per poter trovare uno spazio mentale per riflettere sull'esperienza che abbiamo vissuto e poterne poi scrivere qualcosa. Nessuna esperienza di viaggio prima d'ora aveva avuto bisogno di sedimentare così tanto.

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