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Ciò che siamo
Stefano Fait
(...) Ho cercato di comunicare quel che ho imparato in questi anni da svariate fonti, nella convinzione che potrebbe essere utile e che la diffusione di conoscenza sia un dovere, un privilegio ed un vantaggio per chi se ne fa carico. Infatti un'esistenza circondata da persone che usano una giusta misura di discernimento critico nel tenersi informate è un'esistenza ideale.
Se il mondo va come va -
centinaia di milioni di persone affamate, disoccupate, sfollate, rifugiate,
espatriate, vittimizzate/perseguitate, malate di malattie curabili, sfruttate,
schiavizzate - è perché pensiamo di essere più competenti, svegli ed altruisti
di quel che realmente siamo.
Siamo malvagi credendo di essere
buoni: per questo facciamo danni e, nel cercare di porvi rimedio, li
aggraviamo.
Siamo ignoranti credendo di
essere savi: per questo edifichiamo sistemi sociali ignoranti ed
autolesionistici.
30mila anni di processo
civilizzatore e siamo ancora degli infanti, imbelli, pronti ad affidarci alla
prima figura genitoriale che ci promette di avere la soluzione a tutti i nostri
problemi.
Siamo pigri e meccanici credendo
di essere efficaci e riflessivi: per questo non impariamo dai nostri errori e
non riusciamo ad esprimere l'enorme potenziale di bene, di "umanità", che ci
contraddistingue.
(...)
fanuessays.blogspot.com - continua
28 gennaio 2012